
Ci pensavo ogni tanto: chissà com'è diventata, se è cambiata molto, se la riconoscerei.
Ci pensavo soprattutto d'estate, perchè è stata la spiaggia dei miei 18 anni, e Rimini - a 18 anni - era un enorme parco-giochi. Con tante cose che a casa non potevi fare, con tanti divertimenti che a casa non c'erano, con tanti amici a qualsiasi ora, con interminabili partite a racchettoni sulla battigia, o a pallavolo (allora non si chiamava ancora beach-volley) a fine pomeriggio, cotti di sole e di salsedine, ma mai stanchi, energie infinite da spendere ..... si stava in acqua per ore .... si passeggiava, i piedi a mollo, con l'amica a cui raccontare di quel biondino che non ti filava di striscio, o con l'amico che ti confidava di essersi preso una scuffia per la barista del bagno Angela .... partite a carte sotto l'ombrellone .... serate a fare gli scemi in risciò o col tandem, rischiando di ammazzare un paio di famigliole ad ogni sorpasso .... risate, divertimento semplice, voglia di stare insieme, pianti e promesse al momento di salutarsi e di tornare in città ......
Ci ripenso, ogni tanto, a quel gruppo di ragazzi e ragazze brucianti di vita, chissà cosa sono diventati, se son ritornati ancora a Rimini, magari con i pupi da portare alle giostrine o alla sala-giochi ....
Io ci sono ritornata lo scorso weekend, col Fiancè, dopo 35 anni che non la sfioravo nemmeno.
Ci siamo tornati spinti proprio dalla curiosità di vedere com'era diventata, se ci avrebbe delusi .... perchè anche lui, di Rimini, aveva ricordi che non si dimenticano. E che ci siamo raccontati, ridendo.
Ci pensavo soprattutto d'estate, perchè è stata la spiaggia dei miei 18 anni, e Rimini - a 18 anni - era un enorme parco-giochi. Con tante cose che a casa non potevi fare, con tanti divertimenti che a casa non c'erano, con tanti amici a qualsiasi ora, con interminabili partite a racchettoni sulla battigia, o a pallavolo (allora non si chiamava ancora beach-volley) a fine pomeriggio, cotti di sole e di salsedine, ma mai stanchi, energie infinite da spendere ..... si stava in acqua per ore .... si passeggiava, i piedi a mollo, con l'amica a cui raccontare di quel biondino che non ti filava di striscio, o con l'amico che ti confidava di essersi preso una scuffia per la barista del bagno Angela .... partite a carte sotto l'ombrellone .... serate a fare gli scemi in risciò o col tandem, rischiando di ammazzare un paio di famigliole ad ogni sorpasso .... risate, divertimento semplice, voglia di stare insieme, pianti e promesse al momento di salutarsi e di tornare in città ......
Ci ripenso, ogni tanto, a quel gruppo di ragazzi e ragazze brucianti di vita, chissà cosa sono diventati, se son ritornati ancora a Rimini, magari con i pupi da portare alle giostrine o alla sala-giochi ....
Io ci sono ritornata lo scorso weekend, col Fiancè, dopo 35 anni che non la sfioravo nemmeno.
Ci siamo tornati spinti proprio dalla curiosità di vedere com'era diventata, se ci avrebbe delusi .... perchè anche lui, di Rimini, aveva ricordi che non si dimenticano. E che ci siamo raccontati, ridendo.
E' stato un dolce amarcord; un po' come conoscerci durante un periodo della nostra vita in cui non sapevamo nemmeno della reciproca esistenza; un piccolo voltarsi indietro a guardare quanta strada avevamo fatto. Quanta acqua era passata sotto i nostri ponti.
Mi par di vederti - ha detto Lui - coi capelli lunghi, abbronzatissima, sempre pronta a far casino, la capobanda, la più corteggiata, la più ribelle, quella che li stendeva tutti ........
( lasciamoglielo credere ........)
E apparentemente nulla è cambiato. La distesa infinita di lettini e ombrelloni. I pedalò parcheggiati sul bagnasciuga. Il bagnino di vedetta sul suo trespolo. La fila degli stabilimenti balneari, i bambini che piangono per gli stessi motivi di 30 anni fa, le nonne che aspettano con l'asciugamano spalancato il rientro dal bagno del nipotino urlante ...
E apparentemente nulla è cambiato. La distesa infinita di lettini e ombrelloni. I pedalò parcheggiati sul bagnasciuga. Il bagnino di vedetta sul suo trespolo. La fila degli stabilimenti balneari, i bambini che piangono per gli stessi motivi di 30 anni fa, le nonne che aspettano con l'asciugamano spalancato il rientro dal bagno del nipotino urlante ...
Sulla spiaggia è passato ancora persino l'omino del cocco-bello.
C'era il solito incessante andirivieni dei passeggiatori sulla battigia, a qualsiasi ora.
Coppie anziane, coppie giovani con bambini nel passeggino, gruppi di ragazze giovanissime e bellissime, gruppi di ragazzi solo apparentemente sfrontati e menefreghisti, mamme con il pancione in bella mostra, papà con un frugolo in braccio .....
Ci sono ancora le pensioni dove gli ospiti tornano da anni, sempre nello stesso periodo.
Sulla terrazza giocano a carte, le signore in gran tiro con collane e vestiti variopinti che in città, forse, non metterebbero mai; i signori con bermuda eleganti e sandali. Calzini bianchi - grazie a Dio - no.
Alla sera, la solita sarabanda di motorini, biciclette, tandem e risciò, grida e risate, voci acute di gente giovane. Uno smagliante e coloratissimo caleidoscopio.
E noi due, io e il Fiancè, ci sentivamo quasi degli intrusi, o dei voyeurs; li guardavamo e ci rivedevamo. Li covavamo con gli occhi, quasi fossero tutti figli nostri .... o forse ci siamo rivisti per un momento in quella straordinaria stagione della vita che è la giovinezza piena e pienamente vissuta. Ci faceva piacere vedere che anche loro si divertivano come ci eravamo divertiti noi.
Abbiamo mangiato divinamente, ché la Romagna non delude proprio mai .... e siamo tornati a casa. Con una ricordo in più, e rassicurati: ci sono posti che non cambiano mai.
C'era il solito incessante andirivieni dei passeggiatori sulla battigia, a qualsiasi ora.
Coppie anziane, coppie giovani con bambini nel passeggino, gruppi di ragazze giovanissime e bellissime, gruppi di ragazzi solo apparentemente sfrontati e menefreghisti, mamme con il pancione in bella mostra, papà con un frugolo in braccio .....
Ci sono ancora le pensioni dove gli ospiti tornano da anni, sempre nello stesso periodo.
Sulla terrazza giocano a carte, le signore in gran tiro con collane e vestiti variopinti che in città, forse, non metterebbero mai; i signori con bermuda eleganti e sandali. Calzini bianchi - grazie a Dio - no.
Alla sera, la solita sarabanda di motorini, biciclette, tandem e risciò, grida e risate, voci acute di gente giovane. Uno smagliante e coloratissimo caleidoscopio.
E noi due, io e il Fiancè, ci sentivamo quasi degli intrusi, o dei voyeurs; li guardavamo e ci rivedevamo. Li covavamo con gli occhi, quasi fossero tutti figli nostri .... o forse ci siamo rivisti per un momento in quella straordinaria stagione della vita che è la giovinezza piena e pienamente vissuta. Ci faceva piacere vedere che anche loro si divertivano come ci eravamo divertiti noi.
Abbiamo mangiato divinamente, ché la Romagna non delude proprio mai .... e siamo tornati a casa. Con una ricordo in più, e rassicurati: ci sono posti che non cambiano mai.
E nemmeno le code kilometriche .......





































13 impronte:
mi fa piacere che tu abbia potuto ritrovare i tuoi ricordi in iuna minivacanza dolce ed appagante. anni fa sono tornata in valleanzasca, a macugnaga, dovve andavo da ragazza e ho trovato tutto stravolto
Mamit mia, ci sei tornata...
Brava. Sorrido con gli occhi.
Mamit... ti avrei detto uguale uguale "Mi pare di vederti... "
....mi hai fatto tornare sul viale dei ricordi....quando con il papi & la mami si andava a settembre a Rivazzurra alla stessa pensione (Pensione Reno) e quando ci portai il pupo da piccolo.
Bei ricordi...ci tornerei volentieri per un w.e.....se potessi!
secondo me sei una gran Gnoc...mmm bel pezzo di figluiola , ancora oggi....parola d'ordine frigger??no ! che fa male..
Paola: proprio questo temevo, la delusione di una realtà confrontata ai ricordi, ma così non è stato.
Ross: tesoro, un po' di questa voglia riminese me l'hai fatta venire proprio tu, e te l'avevo anche scritto. Hai ragione: Rimini è ancora generosa.
Kai: e un po' c'avete azzeccato, tu e il Fiancé. Sempre pronta a far casino, questo sì!!!
Robi: magari ce la fai, a tornare. Volere è potere ( e volare è potare).
Sononera: ma va là ....
Cara Mamit il mio motto è volere è potere ma purtroppo cozzo sempre contro i danè...acciderpolina!!!!
Ma mai disperare....
la mia RIMINI è FINALE LIGURE dove ancora abitanti in quel di torino i miei genitori portavano per uan settimana me e mo fratello facendo per tutto l'anno enormi sacrifici.
I ricordi sono di ben altro tipo... però son sempre ricordi che fanno bene al cuore
Bellissimo questo amarcord....
mi ha dato un grande piacere leggerlo!!!!
Rimini è sempre Rimini, e sarà sempre legata a bellissimi ricordi!!!
Un abbraccio
Maria Rosa
ripeto il commento perchè non compare: il tuo amarcord ha fatto emergere il post di oggi!
l'è vero..altrimenti da dove esce fuori quel gran pezzo di donna che è tua figlia?;-)
Scherzi (mica tanto) a parte come si va?
Sononera: quel gran pezzo di donna che hai conosciuto e di cui sono la fiera Mamit, ha preso molto dal papà. E adesso come la mettiamo??
Per il resto, va.
Senza infamia e senza lode.
son qui che aspetto un temporale. per rinfrescare l'aria e cacciare dal tettto glioperai: è stressante senrtir ballare la tarantella sul ttto 8 ore al giorno!
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